WE IS MORE THAN ME

We is more than me #28 – Vi racconto una stories

 

“In principio furono le stories e le stories erano presso Snapchat e Snapchat era Dio.”
E se questa fosse la Bibbia dei social, comincerebbe proprio così.

Poi ci sarebbe la questione della mela tentatrice, che nel nostro caso, con qualche forzatura, potrebbe essere una richiesta di acquisto societario da parte di Facebook.
Ma in questo mondo in cui Snapchat non cede alle tentazioni del vil danaro, succede che se la prenda in saccoccia e che il mondo si riempia di stories. Stories ovunque, pornografia di immagini brutte che raccontano nulla. Come a dire che se Eva non avesse mangiato la mela, sarebbe stata costretta alla nudità eterna, talmente in pace con la natura e col mondo, da sfracassarsi i cosiddetti in brevissimo tempo.

E se ancora Snapchat usa la sua foglia di fico a forma di filtro da cane per difendere la propria posizione nel mondo, la verità è che il nostro Mark aka Serpente Tentatore ha disseminato il mondo di stories fino a farcele venire a nausea.  Mark, come nemmeno una fidanzata tradita avrebbe potuto fare, ha rigato la fiancata dell’auto di Snapchat, anzi, ci ha scritto STORIES. Una sorta di PAPPAPPERO gigante che, più che per profitto, sembra davvero fatto per ripicca.

Perché insomma, parliamoci chiaro, abbiamo davvero tutte queste cose da raccontare? Abbiamo talmente tante storie(s) da poterle descrivere su 4 social diversi? Persino su WhatsApp alla mercè dei nostri amici, del nostro capo, di nostra madre e di quel tipo a cui abbiamo dato il numero perché quella sera eravamo sbronzi?

Ecco, io no, non ho così tante cose da dire. E da questa storia (o stories) ho imparato solo una cosa: alle tentazioni, mio caro amico Snapchat, è meglio cedere.

Amen.

Nastasia Felici – Social Media Strategist @ Show Reel